Eventi sconosciuti

 

La vita riserva a noi esseri umani periodi di prova da dover affrontare con grande passione umanistica. Scegliamo, in un certo senso, il modo in cui affrontere i vari eventi che razionalmente definiremo emozioni e sentimenti. Nessuno mai uscirà di casa con l’intenzione di prendere in pieno con la proprio auto una persona sulle strisce pedonali, è pure spesso capita…allo stesso modo capiterà di uscir di casa per far la spesa ed invece trovere per caso la persona dei propri sogni, questo ci fa capire quanto la vita riserva delle sorprese che dovranno essere poi esplorate fino in fondo dall’essere che in quel momento le sta vivendo inconsciamente. 

Esiste poi l’intenzione, ossia progettare di uccidere una persona, simulando un investimento casuale con l’auto, oppure andar in giro a persuadere qualcuno che ci piace per condividere in seguito l’intera vita. 

Nel primo caso possiamo definire “casuale”, o meglio “accidentale” tutto ciò che è accaduto, il secondo caso invece lo definiamo “intenzionale”. Spesso le persone si affidano al destino lasciando che tutto accada perché deve accadere nel suo preciso momento, altre persone invece decideranno di andar in giro predestinando tutto; sia nel primo caso che nel secondo non c’è nessuno sbaglio, ossia esiste entrambe un senso nascosto da fattori che spesso sono inconsapevoli. Nel primo caso, ovvero affidarsi al destino, conduce l’essere ad aspettare qualcosa che arrivi a lui, questo comportamento purtroppo verrà azionato in qualsiasi pensiero ed desiderio senza alcuna responsabilità di creazione; nel secondo caso invece si diventa impulsivi in tutto ciò che si sperimenta, ed è così che agiremo sia positivamente che negativamente limitandone le possibilità di piena costruttività. 

Notiamo così una sorta di dis-equilibrio psichico, uno stato di incoscienza di ciò che la vita potrebbe realmente offrirci. L’equilibrio ci invita ad analizzare qualsiasi pensiero in essere, verso qualunque cosa che dovrà essere esplorata. Esso è determinato da uno stato di coscienza superiore dalla media, una comprensione e percezione diversa della vita nella totalità dell’essere. 

Qualsiasi nostro pensiero viene formulato in modo sbagliato per una serie di eventi che nella nostra vita hanno determinato tali comportamento erronei, di conseguenza non riusciamo così a dialogare chiaramente con ciò che la vita vorrebbe trasmetterci, in questo processo quindi non può esserci assolutamente equilibrio nell’uomo. Pianificare un omicidio come abbiamo detto, richiede un enorme capacità di essere, un’intelligenza quasi da ammirare tralasciando il gesto finale di completa distruzione, ma in un uomo qualsiasi deve sorgere la domanda, se ciò avesse veramente a che fare con lo scopo della vita. Il non-equilibrio conduce l’assassino, come anche il ricercatore spirituale, a perdere questo scopo, ossia vivere la bellezza e l’amore dell’universo in questo momento di eterna presenza. In questo caso l’assassino potrà avere anche una intelligenza profonda e desta, ma pur sempre limitata alla distruzione e non alla creatività dell’essere, che è infine il compito assegnato inizialmente dalla NATURA DELL’ESSENZA vivente. 

La scienza ad esempio, ne ieri ne oggi seppur ritenuta
evoluta, non tiene conto di tanti fattori che possono invece donare a noi umani
elementi utili per migliorare il proprio stato di coscienza, un argomento ampio
quali tutti siamo chiamati ad analizzare con accuratezza.

 

Non esiste un mezzo diverso da quello offerto dall’amore o dallo scopo primario, ovvero vivere liberamente la bellezza della vita, dopo aver riscoperto l’essenza ed il senso vitale.. 

..Purtroppo, e mi rivolgo a chiunque con profonda attenzione, non esiste altro mezzo. 

 

Qualsiasi filosofia o qualcosa che abbia scientificamente passato il test di attendibilità, che caratterizzano infine una teoria inesplorata, non potrà mai ritenersi attendibile da poter farci uno scopo primario. Anche nell’esoterismo incontriamo oggi delle teorie inesplorate, quindi ciò testimonia quanto anche di questo vocabolo ne è rimasto un’incoerente concetto che misurato con la linea della vita risulta essere decisamente incompatibile; un concetto strutturato e caratterizzato da una mente viaggiante nello spazio. 

 

Migliorare la propria psiche, ossia la propria vita, si necessita di eventi naturali che possono essere esplorati personalmente dall’essere che amplia continuamente la propria esperienza sulla terra e non in altri posti che mai potranno essere esplorabili. 

Un Saluto antoniO…