Il dispendio – delle proprie energie

Il dispendio – delle proprie energie: 

 

Come, dove e con quali metodi, l’uomo – disperde le proprie energie…?

Purtroppo gran parte di noi viviamo oggi una realtà dura e complessa da comprendere fino in fondo. Oramai, poesie, favole, racconti, romanzi, scienza ecc ecc, prendono sempre più piede nelle nostre menti, che solo in seguito, attraverso l’acquisizione memoriale del pensiero, si materializzano nella realtà vivente di ognuno di noi senza nessun test di approvazione.

Nessun uomo può avvalersi come tale, senza le proprie naturali energie; ad oggi la maggioranza non ha sufficiente energia affinché si possa sperimentare la reale immagine di ciò che è la vita. 

Che cos’è una poesia, un romanzo, un racconto giornalistico, un film o una prova scientifica…? 

Senza nessuna analisi noi uomini ci muoviamo, è solo in base alle immagini che appaiono come vere nella nostra mente, così spingiamo poi il nostro corpo a muoversi nello spazio. 

Attenzione non è una critica ma un dato di FATTO…!

Quanti di noi assumono un comportamento mentale automatico nella propria realtà solo perché si è visto trascorrere d’avanti agli occhi una scena televisiva che ha catturato il particolar modo la propria attenzione…? Oppure dopo aver letto una semplice poesia ed afferrato un ottima riflessione sulla “gelosia”…?

Quanti di noi riescono a comprendere cosa c’è dietro questo comportamento meccanico e soprattutto inconsapevole…?

Cos’è una poesia o un film? Chi lo racconta…? Chi è…? com’è la vita reale dell’autore e la sua conoscenza..? 

Quasi sempre non sappiamo questi dati, quindi perché li maturiamo integrandole nelle nostra vita…? Che utilità hanno?

Un uomo che si dice essere scrittore o poeta famoso o di alta classe letterata, avrà una propria relazione privata o un’esperienza qualsiasi…? E se queste, è una delle stesse classiche ossia sbagliate, in seguito le sue poesie come verranno composte…? Quanti di noi, visto la fama, prenderanno in considerazione il suo parere portandolo come attendibile nella propria vita…?

Non vi chiedo di credere a ciò che scrivo, ma analizzate bene ciò che vi sto dicendo…perché potrà portarvi su un binario di assoluto risveglio.

Bisogna anzi tutto identificare il senso della vita, come raggiungere il suo sapore, senza nessun filtro, ed oggi l’uomo qualsiasi, che sia scienziato, poeta, scrittore o altro, non va oltre ciò che ritiene soggettivamente giusto – un giusto secondo una conoscenza limitata di ciò che è. 

 

Se molti anni fa, colui che ha inventato la luce non avesse esplorato oltre le possibilità attuali di quell’epoca, oggi giorno saremo tutti senza luce. 

 

Poiché solo uno, e dico uno, ha avuto il coraggio di andare oltre, ha ottenuto un risultato certo di essere progressivo e d’aiuto per l’umanità. Una risposta che conferma quanta scarsa conoscenza c’è negli uomini medi, ma che la vita stessa riserva a chi ha il coraggio di andare oltre, un effettivo risultato di cui ci si può avvalere. Coloro che hanno il coraggio di scoprire se stessi sono veramente pochi. L’umanità così com’è è barbara, aggressiva, odiosa, e con questi atteggiamenti egli non può scoprire l’amore tanto di meno la felicità. L’amore che conosciamo oggi è un romanzo, una poesia strutturata su una delusione puramente soggettiva e legata ad una pretesa egoistica, quale l’uomo non ha le energie per comprenderne il suo effettivo significato.

Cambiando questa visione, dopo un intrinseco rapporto con la natura, molto ravvicinato, l’uomo divente così un alieno…si proprio così, verrà visto con occhi strani, diverso dal resto che lo circonda, forse anche cinico ed egoista…sapete perché?

Perché egli trascende la dualità, ovvero la divisione tra individui e cose che possono sperimentarsi tangibilmente in questa dimensione. Soltanto in questo caso potremmo dire di stare a contatto con l’amore, attraverso l’unità cosmica che produce un energia immensa dentro noi stessi. 

 

FATENE TESORO DI CIO’ CHE SIETE ADESSO, AFFINCHE’ LA VERA SCOPERTA PUO’ ESSERE LIBERA DA OGNI MECCANISMO MENTALE.

 un Abbraccio antoniO…

 

 

APPUNTAMENTI:

a breve 

Nuovo Libro – Morire è…Vivere

 

Ciò che è…è indiscutibile.

 

 Ciò che è…è indiscutibile: 

Possiamo inventare qualsiasi paradigma, situazione o convinzione, ma la verità non dimorerà mai in ciò che non-è, bensì dimora in ciò che è.

Cos’è il purgatorio, Il paradiso, L’inferno, Dio, l’anima…? Infine, cos’è essere uomo?

Chiunque può indagare in teorie, divenendo così teosofi, filosofi o scienziati, traendone infine ogni uno significati diversi, ma la misura, purtroppo per molti, è garantita solo da un dato di fatto di possibile esplorazione, ossia l’effettiva tangibilità di ciò che è. 

Cosa significa…?

Possiamo relazionarci con testi divenuti oggi religiosamente sacri, come ad esempio il purgatorio, il diavolo o l’inferno, ma domandiamoci, chi ha sperimentato o meglio esplorato, un contatto tangibile con tali situazioni ed/o “immagini” …? 

Rispondendoci a queste domande però, non mentiamo nuovamente a noi stessi attraverso la sola “immaginazione”, ma cerchiamo di riflettere adesso, in questo momento, ovvero PRESENTE, ciò che realmente è…analizzando effettivamente quanto detto, verificandone l’attendibilità delle nostre stesse credenze in merito, ossia un inizio del lavoro su di sé…!

                                        

Tutto ciò che non può essere esplorato in questo momento, non potrà “mai” definirsi attendibile, e chi volesse continuare a credere il contrario o sostenere un’altra teoria, significa CHE è infetto da ignoranza, ovvero qualcuno che non ha abbastanza comprensione per accettare questa forma – mai discutibile – IL
PRESENTE
, così com’è=REALTA’. Nessuno parla di queste cose, è questo dimostra quanto siamo corrotti dalle influenze proveniente dall’esterno. Siamo distratti dal conformismo, dall’idealismo, ovvero di un qualcosa in cui ci si può conformare e poi istituzionalizzare, quel “qualcosa” che poi potremo studiare e ripetere a memoria. 

 

Aspettiamo ancor ‘oggi che arrivano notizie dal cielo, messaggi e santificazioni, quali poi in seguito serviranno particolari capacità di lettura ed interpretazione, cosicché in seguito ci sarà finalmente un qualcuno da seguire e venerare, come guru, veggenti, maestri zen, monaci e tanto altro. (Niente da dire su tali figure, quale a volte nemmeno sanno di essere elogiati e venerati trovandosi con tutto “sto peso” addosso).

Poiché è vero che arrivano determinati messaggi lanciati dalla vita, bhè vi dico che: questo che state appena leggendo è un segno vivente…un messaggio…quindi aprite le orecchie e gli occhi…ogni tanto e agite affinché possiate divenire consapevoli di ciò che realmente siete…! 

 

Detto questo quindi, la verità non può essere unica e tanto meno molteplice, ma la verità può esserci solo quando saremo liberi da tutto ciò, dal sistema psicologico/patologico, dalle domande ossessive, dal condizionamento esterno, e dalla stessa nostra personalità esigente. Esseri liberi dall’ego, dal sistema e dalla personalità derivata, significa molto di più di ciò che ne sappiamo oggi al riguardo. Ad esempio un prigioniero può essere rinchiuso in una gabbia rinforzata, di massima sicurezza, e non sentirsi affatto prigioniero. Un uomo normale, semplice, invece, può avere tutta la libertà “motoria” o “democratica” di questo mondo, e sentirsi prigioniero psicologicamente per cause che mai saprà identificare ed esplorare in condizioni normali. L’uomo purtroppo oggi appartiene, inconsapevolmente, ad un sistema psicologico carcerario, senza nessuna volontà di voler effettuare un drastico cambiamento, che potrebbe effettuarsi solo attraverso un lavoro processuale e graduale, che viene esteso interiormente su se stesso.

Impegnatevi, adesso, a comprendere fino in fondo, perché cari amici miei, chi ne paga le conseguenze, siamo noi in primissima persona. 

 

Ad esempio, come potremmo fare del bene agli altri, se il nostro pensiero, il nostro credo, fosse quello di essere convinti che esistesse un Dio che dovrà farlo al posto nostro…? 

Ora, non sono certamente un buon scrittore, e nemmeno un relatore, e testuali parole non suscitano da una mancanza di autostima, poiché chiunque di voi può accertare la mia elementarità o forma di rudimento e il mio non saper scrivere bene, soprattutto tale cosa è “testimoniabile” personalmente da chi oggi corregge gli scritti che vorrei presto pubblicare. In altre parole – “un dato di fatto”…indiscutibile!

Capite adesso che differenza c’è tra ciò che è – e ciò che non-è…?

 

Quando possiamo esplorare una determinata cosa solo allora può esserci una sorta di verità tangibile, in questo caso potrete dire il tizio è un ignorante, è sarà pressoché attendibile; altrimenti otterremo solo immaginazione che aggrava pesantemente nella propria realtà attuale, ed anche qui serve spazio per comprendere “il come” questo sistema provoca degli effetti contrari alla nostra auto-realizzazione. Affidare quindi, le responsabilità di dover fare del bene agli altri, che le affidiamo a Dio o Padre Pio non cambia, significa metterci in una posizione di ozio per sempre, senza essere utili all’amore, ovvero all’universo. 

Esplorando ciò che è nel PRESENTE, andando oltre, analizzando con cura, riflettendo più in fondo nel cosa può essere utile per se stessi, ossia per l’anima che va oltre la materia stessa, solo allora potremo percepire la sensazione della verità. La verità, che di conseguenza pretende la libertà psicologica dell’essere, in pratica un crollo dell’ego che ci conduce sempre a credere in ciò che non-è, frutta di conseguenza dei sentimenti puri e appaganti per se stessi, diversi dall’avere una macchina, poiché ciò sarebbe un momento frammentario che sperimenteremo per ben poco, quindi ciò appagherebbe solamente la personalità; l’anima invece effettua ricerche nelle cose che possono essere sperimentate naturalmente e soprattutto imperiture. 

 

Non bastano due righi o semplicemente due parole per descrivere il velo della verità o della libertà psichica, ma cerchiamo in questo momento di incuriosirci, affinché possiamo crearci situazioni adatte per comprenderne meglio e sempre di più ciò che è e ciò che realmente siamo.

 Un Abbraccio antoniO giardinO…

 

VI RICORDO GLI APPUNTAMENTI:

A BREVE 

NUOVO LIBRO – Morire è…Vivere

 

La Dimensione Vibrazionale

 La Dimensione Vibrazionale:

Come potremmo percepire l’unità…la totalità…sentirci, ancor di più, parte di un “tutt’uno” …?

 

Le persone oggi cercano – disperatamente – queste emozioni, che abitano in una dimensione al quanto diversa da quella vissuta, ossia superiore. Si dice che questa dimensione connette a delle vibrazioni sensoriali, che in seguito potranno essere percepite solo da chi ne entrerà a far parte psichicamente attraverso un improvviso risveglio coscienziale. 

Viene definita “superiore”, per intenderci, perché essa non dà un’etichetta – razionale – alle cose e persone, ma li identifica attraverso vibrazioni e sensazioni, poiché dopo questo shock improvviso, tali soggetti diventano decisamente più sensibili. 

 

“Ogni cosa presente nell’Uni-verso emette delle vibrazioni, senza nessuna misura o qualità.” 

 

Può sembrare un racconto, eresia, ma coloro che dicono di farne parte, di esserci dentro questa coscienza risvegliata, ringraziano e testimoniano la loro avvenuta esperienza. In particolare raccontano come sono riusciti a trasmutare definitivamente il giudizio, la rabbia, la tensione, la sofferenza, e tutto il resto in “vibrazioni”, potendole finalmente gestire e soprattutto comprenderle. La parte più interessante di tutto ciò, è che non può esserci questa percezione se prima non si fosse abbastanza pronti e consapevoli, soprattutto se non si comprendesse – soggettivamente – l’assoluto bisogno di questo cambiamento. 

Più si starà bene e tranquilli, prendendo forma e spazio in questa dimensione “superiore”, e più si sarà incompresi nella dimensione materialistica, ove siamo nati e cresciuti, ovvero nella società attuale. Ma per coloro che avranno queste sensazioni, percezioni di altro tipo, ossia naturali, non sarà un problema, anzi, ciò permetterà ancor di più di penetrare dentro te stesso e far entrare sempre più maggiori vibrazioni. 

Ciò allinea, è mette in sintonia, l’individuo con tutto ciò che lo circonda senza nessuna dualità o distinzioni; Si comprenderà che: alberi, animali, vegetali, vento, acqua, uomini e tutto, hanno una natura ciclica da dover rispettare…altrimenti senza questa consapevolezza, non si potrà mai parlare di apertura di cuore o addirittura di AMORE.

Basterà ascoltare il sussurro d’un albero spinto in alto dalle proprie radici o uno scoiattolo che lo cavalca, per connetterci con tutto il resto del mondo, poiché ci sarà la giusta comprensione della loro importanza sulla terra, ovvero la propria vera natura. La connessione con l’universo, o anche definito: il tutt’uno, l’unità, la totalità, può esserci solo con la comprensione della dimensione vibrazionale, poiché quella che abbiamo vissuto sino adesso, quella materialistica ed evoluta, non ha compiuto ottimi risultati per gli esseri viventi. 

Gesù la definì: regno dei cieli…!

Appunto perché in essa non c’è materialità o personalità giudicante, ma che la stessa deve essere sperimentata, esplorata, in questa forma terrena, ovvero nelle vesti da esseri umani disposti all’evoluzione spirituale. 

La dimensione terrena, corrotta da una mentalità acquisita e viziosa, è pronta a farci esplorare l’amore di queste vibrazioni, ma la volontà resta pur sempre dal singolo individuo. Quando si udiranno tali vibrazioni, significherà che il cuore della persona è ormai aperto, starà amando prima se stesso e poi tutto ciò che lo circonda – incondizionatamente. Come detto poco fa, quando accadrà, si avrà trasceso già la personalità, seppur continueremo a vivere la terrenità e le sue meraviglie. Questo dato comporta una discordanza tra gli uomini semplici o addormentati, e quelli superiori (coloro che percepiscono l’unità). Questa discordanza, percepita nella dimensione superiore con vibrazioni basse, l’essere superiore non ne terrà nessun conto, poiché egli percepisce e valuterà cose più utili ed importanti secondo la propria evoluzione spirituale. Questo lavoro, detto su di sé, diventerà piacevole oltre a che indispensabile, trovando quelle emozioni più vaste e ampie, trasmutando di conseguenza le negatività con solenne piacere. 

Coloro che dimoreranno a lungo in questa dimensione, sapranno in seguito dominare se stessi e le vibrazioni circondanti, così per natura essi li spargeranno nelle zone scarse e prive, o meglio che esistono ma sono poco comprensibili e percepibili dagli esseri coscienziosi ed egocentrici, detti mediocri (mediocre=quelle date persone che in questa dimensione arrivano a metà e si fermano nell’evoluzione di sé). 

Così può nascere ed avvenire la conversione, diversa dalla solita quella conosciuta razionalisticamente, non è un convertirsi ad un’altra ideologia, ma che ci si presta a voler vivere in modo sano e naturale, andando oltre la visione dell’occhio umano.

Le porte che aprono alla nuova dimensione sono aperte a tutti coloro che vorranno entrarci, da premettere che lo sono sempre state…gli eletti, i fortunati, avranno già raggiunto una comprensione adeguata affinché potranno percepire questa bellezza universale e smisurata. Ma il merito sarà soggettivamente legato a se stessi e a nessun altro al di fuori di sé. Chi invece ne resterà fuori, sarà soggetto ad un pre-destino, alla sofferenza, poiché percepirà scarsità in tutto, anche in quelle cose che a tanti potranno recare pienezza. Ed è per questo che oggi c’è l’assoluto bisogno di comprendere in fondo il senso della vita e la necessità di risvegliarci a tutto quanto detto…!

 

Vi auguro tutta la fortuna di questo MONDO, consapevole però che sarà solo frutto di ciò che voi stessi siete…

 antoniO…

 

 

 

 

 

– A BREVE IL NUOVO LIBRO –

Morire è…Vivere!

L’inspiegato motivo dell’affanno

 L’inspiegato motivo dell’affanno:

 

 

Chi è che saprebbe spiegare il carattere dell’affanno, che in ogni attimo dell’odierna quotidianità, rimpiazza il vero valore della vita?

Ormai stremati da una visione ristretta della realtà, cerchiamo di sopravvivere come meglio possiamo. Ma in fondo nessuno vuole capire se effettivamente fosse la vita a stressarci, oppure se fossimo noi stessi a stressarci…?

Iniziamo d’accapo.

Perché siamo stressati?

Cos’è che ci preoccupa?

Perché ci sentiamo continuamente mancare la terra da sotto i piedi?

Sicuramento non sarò arrivato io ORA a potervi dire “il perché”, quindi non pensiate questo, altrimenti rimarrete delusi, anzi molto di più, addirittura vi arrabbierete. 

 

Eckhart Tolle disse: cos’è che cerchi, se ciò che stai cercando si trova nel cartone in cui ti ci sei seduto sopra…?”

 

Gurdjieff invece disse: che quando iniziarono le testate giornalistiche e i racconti romanzeschi, l’uomo iniziò a vivere paure di diverse nature, costruendone così degli storici argomenti, influenzando enormemente le nostre complesse vite.”

 

Due soggetti diversi, due significati diversi, ma entrambi raccontano un dato di fatto che nessuno potrà mai negarne l’esattezza e l’attendibilità. 

Quanti si precipitano a cercare, anche attraverso una notizia giornalistica, una qualsiasi verità…? E quanti altri ancora partecipano a seminari ed eventi affinché si possa scoprire l’illuminazione…?

Ma una persona che cerca l’illuminazione, sta certamente testimoniando un’oscurità presente in se stesso… Allora se il fatto racconta che l’oscurità è dentro di sé, perché la propria attenzione la si proietta all’esterno…? Se “è” (è=un dato innegabile poiché testimonia l’esplorato) dentro il problema, credo sia naturale che risolverlo da fuori sia impossibile. 

Non è così per voi…?

Continuiamo.

Come pensiamo di scoprire una verità, se le nostre ricerche vengono effettuate in certifica-zioni poco attendibili…? O meglio, chi può affermare che sia veramente andata così quella strage a Bruxelles o a Dacca …? Poiché, chi starà facendo la ricerca non è l’esplorato ma “l’inesplorato”, quale spesso egli nelle sue ricerche superficiali verrà ingannato dallo scarso senso di verità, è attratto invece da visibili fattori materialistici, come la fama, il denaro e il potere, ed così che pubblicherà i propri articoli-da-richiamo…

 

I giornali sono utili, i romanzi sono belli, ma in essi che attendibilità c’è…? 

La domanda è: come funziona il sistemo giornalistico? Quanto posso affidare, anche se assurdo, ad esso il mio stato psichico, prima che lo stesso verrà travolto dalla notizia devastante? Quali sono gli obbiettivi di un giornalista o di un qualsiasi autore? Come vengono pubblicate le notizie o trasmesse nelle tivù…? Sicuramente c’è del vero, è su questo non ci piove…ma il giornalista, è l’esplorato – o – colui che – cerca di raccontare il fatto già accaduto…? È se egli “è” colui che racconta, siamo certo che l’esplorato (ossia cose sperimentate in prima persona e poi divenute esperienza tangibile), è andato proprio come egli dice…? 

Su queste basi abbiamo costruito l’attuale realtà. Principi, valori, storia e tutto il resto, entrano nelle nostri vite come verità assoluta, ma in seguito basta poco per accorgerci quanto tutto ciò ha un centro artificiale che va esplorato assolutamente affinché possa essere per noi un’opportunità di risveglio. Ovviamente da intendere un risveglio coscienziale, ovvero comprendere lo scopo primario della vita, la natura delle cose oltre che del nostro stesso essere uomini, cosicché possiamo comprendere le cose utili da quelle sbagliate.

 

Abbiamo afferrato – adesso – il problema che i nostri amici “evoluti” ci vogliono trasmettere attraverso concetti più profondi…?

Dopo varie chiacchierate con amici e parenti, ma anche con persone religiose o dichiarati come “INIZIATI”, penso che il problema sia ben altro…a noi esseri umani non ci importa della verità, bensì ci interessa cosa è giusto per noi stessi. In seguito a questo atteggiamento, divenuto ormai automatico in ogni rango di uomini, si è creato un centro, appunto artificiale, ove “raccoglie e costruisce” notizie appaganti per se stessi, qualunque sia la loro natura; l’importante sarà riemergere con la propria mente, contenti di aver conosciuto qualcosa di nuovo che possa recarci del benessere a qualsiasi costo pagato. Si sostiene così con durezza l’incolumità individuale, ossia definito il proteggente dell’ego, che inconsciamente agisce continuamente nelle nostre azioni. 

Ogni problema può essere risolto definitivamente attenendosi e esplorando la naturalità della vita, ovvero la natura di ogni cosa che si sperimenta in questa dimensione. Chi riesce ad approfondire questo dato, troverà la risoluzione dei problema, troverà la risposta alle domande, troverà l’articolo giornalistico giusto, e troverà qualsiasi cosa “fondamentale” per la propria crescita, distinguendo l’utile dal futile. 

 

(Un saluto particolare ai miei amici Eckhart e Gurdjieff, ringraziandoli per le loro riflessioni profonde)

Chi crede che l’amicizia sia uno stretto contatto conoscitivo e fisico, è egli una persona limitata…

Per adesso è tutto, un abbraccio e a presto…antoniO

 

– A BREVE IL NUOVO LIBRO –

Morire è…Vivere!