Qual’è la strada giusta da prendere?

Una delle domande più interessanti di questo secolo. Gli uomini hanno perso il senso del giusto e del sbagliato, tutto è al quanto superficiale ed irresponsabile. I rapporti di coppia, l’alimentazione, i comportamenti, il modo di amare, l’intero modo di vivire è divenuto scarso ed insensibile.

Siamo capaci di intendere tutto ciò, nel giusto modo di come lo pretende la vita? Oppure la libertà di pensiero ha fatto sì che tutti noi, e a modo nostro, soggettivamente, ha corrotto la retta comprensione della vita nella sua totalità e vitalità?

Le domande possono condurci a delle conclusione, ma ciò può relamente avere un significato solo quando le domande non hanno un condizionamento tradizionalistico e moralistico. Possiamo realmente ottenere delle risposte, non idealistiche, ovvero non derivate dal sistema mentale, che è in relazione con l’ego e quindi con ciò che conviene all’uomo. Poiché egli è diventato crudele, è ciò lo testimoniano i suoi comportamenti, le proprie pretese, e i suoi atteggiamenti, nel movimento che attua quotidianamente intorna a sé.

Quindi, egli è condizionato da tutto ciò che pensa di dover essere, questo dover essere è imposto dalla propria mente, ossia un accumulo limitato di informazione provenienti dagli stessi ideali di vita che egli stesso si è creato.

La vita ha degli aspetti che l’uomo non prova minimamente ad esplorare. Tutto ciò che lo circonda, che è la vita, ha oggi occupato un futile posto e poco importante, nei valori degli uomini. Egli è ormai abituato a rietenere importante tutto ciò che al fine dello scopo della vita, non ha nessuna importanza. Le abitudini, tutte, come leggere, mangiare, camminare, pensare, lavorare, hanno subìto questo condizionamento come se fosse un virus letale. Così egli è diventato crudele, cinico, insensibile, ed irresponsabile con la vita.

Nel libro Morire…è Vivere ne parlo in modo molto più ampio, chi vuole schiarirsi le idee, in modo del tutto sincerio e serio, a Marzo potrà farlo.

Un saluto e un caloroso abbraccio…antoniO giardinO

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