La strada dell’essenza di noi stessi

La strada dell’essenza di noi stessi

 

Ogni giorno della mia vita mi ritengo fortunato. La parola stessa le definisco – ovviamente – formale, niente di accidentale, una pura definizione a ciò che riesco ad essere. Posso ritenermi fortunato perché sono felice, ma la fortuna, mi rendo conto, che non basta per esserlo. Ognuno di noi costruisce ogni minuto in divenire della propria vita, che sia malinconico, felice, infelice, rabbioso, distruttivo o costruttivo, non cambia…quando l’essere comprende fino in fondo questo tipo di fortuna, allora può arrivarvi la responsabilità di ciò che è l’attuale e propria realtà. 

Ogni attimo, ogni minuto o secondo, oggigiorno sono per me essenziali, ho dato loro il giusto spazio, eliminando tutto quelle cose che occupavano il loro spazio ingiustamente. Così ho fatto anche con le altre cose, iniziando a concedere loro il giusto “posto e spazio”; così essi, finalmente, mi concedevano di produrre nuovi pensieri e nuove idee di vita. Allorché qualcosa di nuovo costatai: esiste una strada che nessuno o quasi, percorre…è scomoda, traballante ed afosa. 

Questa strada la definisco: l’essenza dello spirito di se stessi, ossia la strada di Dio!
ARTICOLI

Tante risposte hanno decisamente riempito/occupato quegli spazi che
illuminano giornate lunghe e pacifiche.

Più di qualche uomo ha trasformato quella strada di cui vi parlo, in qualcosa che non gli assomiglia minimamente. Egli per lungo tempo ha percepito l’esistenza di questa strada, l’essenza, ma non l’ha mai esplorata, così ne ha costruita una a modo proprio. I risultati però non sono stati eccellenti, anzi direi distruttivi. 

Tante religioni cercano di spiegare a modo proprio quale potrebbe essere il modo in cui si dovrebbe seguire l’esempio, ma nessuna di essa ha mai fatto la volontà dello spirito, di Dio, ancor di più – non la comprende. Tutte le nostre scelte che siano religiose, professionali o umanitarie, provengono da una mentalità acuta e limitata ad un rango ben preciso di persone, che sfortunatamente non hanno mai conosciuto la strada di Dio o la propria ESSENZA.  

Ad oggi risultiamo essere delle perfette macchine biologiche, e l’unica cosa di veramente perfetto in noi stessi, è l’ipocrisia in cui viviamo pienamente. Se queste parole venissero prese sul serio, se fossero esplorate fino in fondo, senza la corruzione spietata del nostro “modo” di essere, non ci mettessimo molto a capire e poi comprendere, quanto di vero si è detto. 

Abbiamo interessi di vario genere, è lo spazio per interessarvi a ciò lo si trova senza nessun problema, ma per la strada di Dio, per conoscere fino in fondo se stessi, ancor’oggi spazio non ve ne è. La macchina ha imparato a pensare che lo spirito, l’umiltà, la consapevolezza, la giusta comprensione, deve essere rinchiuso in una comunità definita cattolica, buddhista, sic, hindu, ecc…ma in esse non vi è spirito giusto affinché ciò può essere veramente esplorato. 

La spiritualità è l’adattamento a ciò che realmente siamo, il rispetto per l’intero creato (Non fare agli altri ciò che non faresti a te stesso – non dice alle altre persone, ma “AGLI ALTRI”); nutrire abbastanza amore per se stessi, perché solo così poi può propagarsi all’esterno e sopratutto allo stesso modo di com’è dentro di voi (Ama il tuo prossimo come te stesso – anche qui non si riferisce a persone, ma AL TUO PROSSIMO, all’intero mondo circostante). Questi passi biblici citati, pur essendo presenti come primi principi di vita, non sono quasi mai rispettati nelle vite dei religiosi praticanti, quindi l’intera comunità significa che è influenzata non da Dio, ma da qualcos’altro…………! 

Possiamo assaporare il profumo della vita, finalmente la via giusta, la strada di Dio…soltanto dopo la trascendenza delle abitudini, diventate oramai automatiche per tutta l’umanità senza nessuna distinzione, quale oscurano la strada e la via che reca alla pace e all’amore, a Di..ossia a se stessi. 

E facile proclamare l’amore, professarlo, quando tutto è a spese degli altri, dobbiamo imparare a essere noi Dio, egli non può prendere il nostro posto bensì può essere solo un esempio da poter seguire. 

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